Secondo la tradizione alchemica, ogni pianta possiede la propria segnatura planetaria, cioè la forza di uno o più pianeti che ne hanno plasmato la forma ed il carattere, e questa forza si riflette anche sull’olio essenziale.
Da tempi immemori, l’uomo ha compreso che esiste una relazione di tutte le cose su questa terra con gli astri, cioè con il cosmo.
Paracelso scriveva: “L’uomo è un mondo che contiene in sé il cielo e la terra, l’aria e l’acqua e tutti i vari principi che costituiscono il regno minerale, quello vegetale e quello animale… […] la natura dell’uomo viene conosciuta attraverso la comprensione della sfera superiore del grande mondo, come pure investigando la sfera inferiore del piccolo mondo.

Ogni pianta porta in se caratteri riconducibili ad uno o più pianeti. Un po’ come il nostro segno zodiacale.
Per esempio, gli agrumi hanno segnatura solare: portano energia e buonumore, illuminano la nostra identità portandoci a scoprire nuove parti di noi, anzi, il vero Sé.

La Lavanda invece ha segnatura planetaria primaria lunare: il nostro satellite governa le acque, dunque le emozioni. Esprime il principio femminile e rappresenta il mondo dell’inconscio, dell’immaginazione, dei sogni.

Abbiamo poi le piante mercuriali, fra cui per esempio la Lavanda (come segnatura secondaria) e gli Eucalipti: esse portano comunicazione e scambio, all’interno di sé, e fra sé ed il mondo esterno. Di conseguenza facilitano la presa di contatto con il proprio essere e sostengono l’apertura al mondo.

Venere ci parla di sensibilità, di bellezza, di femminilità anche propriamente estetica (capelli, pelle, corpo…). Lavora sull’erotismo e sul processo di mantenimento del corpo. Di solito le piante con questa segnatura sono fiorite, come l’Ylang Ylang o la Rosa (il Gelsomino invece ha segnatura lunare).

Marte corrisponde all’elemento Fuoco: è il dio della guerra ed ha un’azione violenta e dirompente, seppur volta al Bene supremo. Sono le piante che scaldano e smuovono, come il Pepe nero e la Cannella. Le piante marziali sono afrodisiache, rubefacenti, stimolanti, toniche.

Cedro Atlantico e Mirra hanno invece segnatura gioviale: Giove è il padre saggio che sa come utilizzare le risorse a sua disposizione per ottenere il massimo bene della comunità. E’ collegato al principio dell’accrescimento: per esempio l’olio essenziale di Mirra è un cicatrizzante (la cure che si rigenera…), ed il Legno di Cedro ci fa fare il primo gradino nel processo evolutivo (ci mostra i nostri blocchi profondi insegnandoci il distacco).

Infine le piante vicine a Saturno: come non citare il Cipresso?! Saturno è un pianeta apparentemente ostile e severo. Concentra e mantiene l’essenziale, fa pulizia da ciò che senza una ragione plausibile è stagnante, aiuta a mantenere l’intento con costanza e tenacia, taglia i rami secchi che non sono utili all’evoluzione. Riporta tutto entro i limiti originari, ed elimina ciò che è arrivato alla fine del suo ciclo vitale.