Il chemotipo e gli oli essenziali Previous item Gambe e calore estivo: due... Next item Il Limone e il suo olio...

Molto spesso, in occasione di mercatini, clienti mi chiedono l’olio essenziale di timo, dandomi la possibilità così di spiegare cosa sia il chemotipo.

IO: Per cosa utilizza il Timo signora?
CLIENTE: Lo diffondo in ambiente in inverno, oppure metto qualche goccia sul cuscino del mio piccolino quando ha il raffreddore.
IO: Occorre fare molta attenzione all’olio essenziale di timo, ed in particolare al suo chemotipo… soprattutto se a farne uso è un bambino.

Cos’è il chemotipo, e perché è così importante conoscerlo per alcuni oli essenziali?

IL CHEMOTIPO
Il chemotipo (o chemiotipo, ct) indica il costituente principale di un o.e.: non necessariamente è quello più presente, ma è sicuramente quello che lo caratterizza. In una singola goccia di o.e. troviamo oltre 500 molecole diverse, ciascuna delle quali ha la sua specifica funzione. Il chemotipo (definito grazie ad un procedimento chiamato gas cromatografia) indica la molecola che caratterizza e da l’imprinting a tutto l’olio, stabilendone l’efficacia terapeutica ed il grado di tossicità.

IL CASO DEL ROSMARINO
Vediamo per esempio il ROSMARINO, utilizzato in estate nei preparati drenanti. 
L’olio essenziale distillato da piante coltivate in Italia ha solitamente il chemotipo 1,8-cineolo: si tratta di una molecola, appartenente alla famiglia degli ossidi, dalle spiccate proprietà balsamiche ed espettoranti. Possiamo dunque utilizzarlo in caso di affezioni alle vie respiratorie, ma risulta poco utile, se non controproducente, per massaggi linfodrenanti.
Il chemotipo cineolo ci informa anche che sarebbe opportuno non utilizzare questo olio al di sotto dei 9-10 anni.

Abbiamo poi il chemotipo verbenone, ottenuto da piante coltivate in particolare in Egitto, Corsica e Francia. Si distingue dal precedente per la presenza di chetoni (in particolare, appunto, il verbenone), che ne fanno un olio dalle eccellenti proprietà detossinanti e di attivatore metabolico e lipolitico. Inutile come espettorante balsamico. Non si usa al di sotto dei 10 anni.

Infine (ma solo per semplicità… ce ne sarebbero altri) abbiamo il Rosmarino ct Canfora, molto simile al cineolo come composizione chimica, ma con spiccate proprietà analgesiche ed antireumatiche.

Quindi, riassumendo, se acquistate un olio essenziale di Rosmarino per un massaggio drenante, otterrete la maggior efficacia scegliendo il chemotipo Verbenone. Se ne avete bisogno per tenere a bada i dolori muscolari, allora meglio optare per il ct canfora. Se invece vi piace il profumo e lo usate nei suffumigi contro il raffreddore, scegliete il ct cineolo. In ogni caso, non utilizzatelo per i cuccioli di casa.

IL CASO DEL TIMO
Vediamo il caso dell’olio essenziale di Timo. Consiglio sempre ai miei clienti e ai miei allievi di non acquistare oli essenziali di Timo per i quali sulla confezione non sia riportato il chemotipo. Leggete di seguito e capirete il perché.

Timo ct Timolo: è uno degli antibiotici più potenti, ma è dermocaustico ed epatotossico. Non si usa in gravidanza/allattamento e sotto i 12 anni. In ogni caso è da utilizzare con estrema cautela e per brevi periodi.

Timo ct Linalolo: ottimo contro funghi e parassiti. Molto delicato su pelle e tessuti.

Timo ct Carvacrolo: potente antisettico. Dermocaustico, abortivo, epatotossico. Da non usare in gravidanza/allattamento e sotto i 12 anni, e comunque solo per brevi periodi.

Timo ct Geraniolo: battericida, antalgico. Sicuro.

Timo ct Thujanolo: equilibrante ormonale, rigenerante epatico, antinfettivo. Sicuro.

Questa è una breve introduzione all’argomento.
Se avete domande, potete scrivermi e sarò ben lieta di rispondervi.
info@lagrandemadrecesena.com

 

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